Chi siamo

retedonna APS
Chi siamo
LA NOSTRA METODOLOGIA
Due strumenti fondamentali
L'ascolto
Un ascolto professionale ma da donna a donna: della sofferenza che si nasconde dietro la storia individuale di ciascuna. Un processo che esplora come si costruisce l'essere donna oggi e come le donne – depositarie di valori culturali, educazione e relazioni – contribuiscono a creare questo mondo.
Il supporto all'autonomia
Sostegno concreto all'autonomia relazionale, psicologica, abitativa e lavorativa delle donne vittime di violenza che scelgono di intraprendere un percorso di fuoriuscita dal contesto violento e di riprogettare il proprio benessere psico-fisico.
A CHI CI RIVOLGIAMO
Le attività di Rete Donna APS sono rivolte a donne in condizione di fragilità sociale, economica o psicologica, con o senza figli, italiane o straniere e a donne vittime di violenza di genere in tutte le sue forme.

Vittime di violenza
Donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica, che vivono o hanno vissuto in contesti familiari e relazionali violenti.
Fragilità complesse
Donne con problematiche complesse che non trovano risposta nei singoli servizi, o con difficoltà di accesso ai CAV e agli altri presidi.
Il "sommerso"
Donne per cui il disagio psicologico – ansioso o depressivo – è l'unico segnale visibile di una condizione di violenza non ancora riconosciuta.
Isolamento sociale
Single adulte prive di reti sociali di supporto, donne con profonde deprivazioni culturali e formative in condizione di vulnerabilità.
Madri sole e in difficoltà
Donne separate in età matura, madri sole con figli minori, donne con alti carichi familiari e scarsa autonomia economica.
Background migratorio
Donne straniere, anche con background migratorio, in condizione di doppia vulnerabilità: di genere e sociale o legata alla condizione migratoria.
Hai bisogno di aiuto?
Le persone
Consiglio direttivo
PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE
Giorgia Reiser
VICEPRESIDENTE E SEGRETARIA
Cristina Airi
TESORIERA
Nadia Brustia
CONSIGLIERE:
Simonetta Costanzo
Ann Sterling
Raffaella Soncini
